Forme Geometriche ○ □ △ da Copiare e Incollare
Oltre centocinquanta figure: cerchi, quadrati, triangoli, rombi, esagoni e marcatori, tutte in testo puro.
Tutte le forme geometriche
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Raccolte di forme da copiare in blocco
Gruppi ordinati per famiglia
Cerchi
10 elementi
Quadrati
10 elementi
Triangoli
10 elementi
Rombi
10 elementi
Stelle e poligoni
10 elementi
Marcatori
10 elementi
Il blocco Geometric Shapes occupa le posizioni da U+25A0 a U+25FF, novantasei caratteri organizzati per figura e per riempimento: prima i quadrati e i rettangoli, poi i triangoli nelle quattro direzioni, quindi i rombi, i cerchi interi e infine i cerchi divisi in metà e quarti. Le figure aggiunte più tardi stanno altrove: esagoni e pentagoni ⬡ ⬢ ⬠ sono in Miscellaneous Symbols and Arrows (U+2B00–U+2BFF), mentre i triangoli e i cerchi in versioni intermedie occupano il blocco Geometric Shapes Extended, introdotto solo con Unicode 7.0.
Nei nomi ufficiali ricorrono le parole «black» e «white», ed è una delle fonti di equivoco più comuni. Non indicano il colore ma il riempimento: «black» significa pieno e «white» significa a contorno vuoto. Nessuno di questi caratteri porta con sé un colore proprio, tutti assumono quello del testo. Le uniche eccezioni sono le forme che appartengono anche all'insieme emoji, come ⬛ ⬜ ◾ ◽ ⚫ ⚪ 🔶 🔷, che il sistema disegna con il font emoji.
Una domanda che torna spesso riguarda la scalabilità. Queste figure non sono grafica vettoriale indipendente: sono glifi dentro un font. Crescono con il corpo del testo, quindi si adattano a qualunque dimensione, ma le loro proporzioni cambiano da un font all'altro. Il cerchio ● di Arial ha un diametro maggiore di quello di Times New Roman, e un allineamento verticale calcolato su un font può risultare leggermente sfasato su un altro. Per un diagramma dove le proporzioni contano davvero servono immagini vere, non caratteri.
Dal punto di vista pratico le forme geometriche brillano dove non c'è né formattazione né colore: legende di grafici in bianco e nero, tabelle in testo semplice, file di configurazione, messaggi di terminale, documenti destinati alla stampa monocromatica. In tutti questi contesti una figura piena e la stessa figura vuota comunicano una differenza che sopravvive alla fotocopia.
Costruire diagrammi e legende con le figure
Per una legenda leggibile conviene fissare due regole prima di iniziare. La prima: usare una sola famiglia di figure per ogni dimensione del dato, per esempio i cerchi per la gravità e i quadrati per lo stato, mai i due criteri mescolati. La seconda: mantenere costante la coppia pieno/vuoto invece di introdurre una terza variante a metà strada, perché il lettore riconosce due stati a colpo d'occhio e tre soltanto rileggendo la legenda.
Se le figure servono in un diagramma disegnato con caratteri, tieni presente che quasi tutte hanno larghezza singola nei font a spaziatura fissa, ma alcune no: i cerchi grandi ◯ ⬤ e i blocchi grandi ⬛ ⬜ occupano due colonne in molti terminali e spostano tutto ciò che li segue. Prima di consegnare uno schema di questo tipo, controllalo nel programma reale in cui verrà letto, non solo nell'anteprima del browser, perché la larghezza dipende dal font e dalle impostazioni dell'emulatore di terminale.
Come usare le forme geometriche
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Nei testi a spaziatura fissa controlla che le figure non sfasino le colonne
Domande Frequenti
Solo il riempimento: ○ (U+25CB) è il cerchio a contorno, ● (U+25CF) quello pieno. Nei nomi ufficiali Unicode li trovi come «white circle» e «black circle», ma le due parole non indicano un colore: entrambi assumono il colore del testo e in un tema scuro diventano bianchi.
Le figure classiche del blocco Geometric Shapes sì: cerchi, quadrati, triangoli e rombi sono nei font di sistema di Windows, macOS, Android e iOS. Sono meno sicuri gli esagoni ⬡ ⬢, i pentagoni ⬠ e le forme dei blocchi estesi, che in alcuni font ridotti mancano e compaiono come rettangolo vuoto.
Sì, si incollano come qualunque altro carattere e restano testo: si possono cercare, selezionare, ingrandire e colorare con gli strumenti del programma. È il vantaggio rispetto alle forme disegnate, che sono oggetti separati e si spostano quando il testo si riflette. Per una legenda accanto a un grafico questa differenza fa risparmiare molto tempo.
• per il livello principale, ◦ per il secondo, ▪ e ▸ per il terzo. Le figure a piena altezza come ● ■ ▲ sono troppo pesanti a inizio riga in un testo lungo: attirano l’attenzione più delle parole. Come regola pratica, il marcatore dovrebbe essere alto circa quanto una lettera minuscola.
Crescono con il corpo del testo, quindi restano nitide a qualunque dimensione, ma non sono grafica indipendente: sono glifi dentro un font. Le proporzioni cambiano da un carattere tipografico all’altro, quindi lo stesso ● può risultare più o meno grande a parità di corpo. Quando le dimensioni relative contano davvero, serve un’immagine.
Su Windows Alt+9679 con il tastierino numerico, oppure 25CF seguito da Alt+X dentro Word. Su macOS non esistono codici Alt equivalenti: si usa il visore caratteri con Ctrl+Cmd+Spazio. Su Linux la sequenza è Ctrl+Maiusc+U seguita dal codice esadecimale e da Invio, ma funziona solo nelle applicazioni GTK.