Codice Morse Converter
Da testo a punti e linee e ritorno. Lettere separate da uno spazio, parole da una barra, secondo la tabella internazionale.
Il traduttore copre la tabella internazionale nella sua parte più usata: le ventisei lettere dell'alfabeto latino, le cifre da 0 a 9 e quattro segni di punteggiatura, cioè punto, virgola, punto interrogativo e punto esclamativo. In codifica ogni simbolo viene separato da uno spazio e lo spazio fra due parole diventa una barra obliqua; in decodifica il testo va incollato con lo stesso schema, altrimenti i gruppi che non compaiono in tabella vengono restituiti così come sono.
Chi scrive in italiano incontra subito un limite che nessun traduttore può aggirare: le vocali accentate non esistono nella tabella internazionale. Perché, città, però e virtù non hanno un equivalente in punti e linee, quindi passano attraverso il convertitore senza essere tradotte e sporcano il risultato. La soluzione pratica è la stessa che usavano i telegrafisti: scrivere la parola senza accento prima di convertire, oppure sostituire l'accento con un apostrofo dopo la vocale.
Il Morse è un codice a durate, non a simboli grafici, e la scrittura con punti e linee è solo una trascrizione. L'unità di misura è il punto: la linea dura tre unità, la pausa fra due elementi della stessa lettera una, la pausa fra due lettere tre, quella fra due parole sette. Ecco perché nella trascrizione servono davvero due separatori diversi, lo spazio e la barra: rappresentano due silenzi di lunghezza diversa.
Il segnale più noto, ... --- ..., non è l'abbreviazione di nessuna frase. SOS fu scelto nel 1906 perché la sequenza di tre brevi, tre lunghi e tre brevi è ritmicamente inconfondibile anche con un segnale disturbato, e le letture come Save Our Souls sono interpretazioni nate dopo. Trasmesso senza pause interne va inteso come un unico simbolo continuo.
Il codice non è un reperto da museo. I radiofari aeronautici NDB e le stazioni VOR trasmettono ancora oggi il proprio identificativo di due o tre lettere in Morse, ripetuto in continuo, e ogni pilota impara a riconoscerlo all'ascolto. Nella radioamatoria la telegrafia resta il modo che passa meglio con potenze bassissime e segnali deboli. A questo si aggiungono gli usi ludici: enigmi in escape room, tracce nei geocaching, indizi in giochi da tavolo e videogiochi.
Per decodificare correttamente, ricorda che la separazione conta più della fedeltà dei simboli: uno spazio singolo fra le lettere e la sequenza spazio-barra-spazio fra le parole. Punti e trattini normali da tastiera vanno benissimo, non servono caratteri speciali. Tutta l'elaborazione resta nel browser e nessun messaggio viene inviato a un server.
Come si usa
Scegli la direzione
Testo verso Morse per codificare, Morse verso testo per rileggere.
Inserisci il messaggio
Per decodificare usa uno spazio fra le lettere e una barra fra le parole.
Copia il risultato
Il testo tradotto è pronto da incollare in chat, documenti o appunti.
Domande frequenti sul codice Morse
Le lettere dalla A alla Z, le cifre da 0 a 9 e quattro segni: punto, virgola, punto interrogativo e punto esclamativo. Lo spazio fra le parole diventa una barra obliqua. Tutto il resto viene lasciato inalterato.
Perché à, è, é, ì, ò e ù non hanno un codice nella tabella internazionale, quindi il traduttore le restituisce tali e quali. Scrivi perche al posto di perché, oppure perche' con l'apostrofo, e la conversione risulta pulita.
Uno spazio singolo fra le lettere e una barra obliqua isolata fra le parole, per esempio ... --- ... / .... .. per SOS HI. I gruppi che non corrispondono a nessuna voce della tabella vengono ricopiati senza modifiche.
Fu adottato nel 1906 come segnale di soccorso perché tre brevi, tre lunghi e tre brevi formano un ritmo riconoscibile anche in mezzo ai disturbi. Non è l'acronimo di nessuna frase: le espansioni note sono nate dopo.
Tre volte tanto. La pausa tra due elementi della stessa lettera vale un punto, quella tra due lettere ne vale tre e quella tra due parole sette. La trascrizione con spazi e barre serve proprio a rendere questa differenza.
Sì. I radiofari NDB e le stazioni VOR trasmettono in continuo il loro identificativo in Morse, i radioamatori lo usano perché regge segnali debolissimi, e resta un metodo di segnalazione d'emergenza con luce o suono.
No, questo strumento lavora solo su testo scritto. Se hai una registrazione devi prima trascrivere a orecchio i suoni brevi come punti e quelli lunghi come linee, poi incollare la trascrizione nel campo.
Sì. Codifica e decodifica avvengono nel browser, senza chiamate di rete. Nulla di ciò che scrivi viene registrato o trasmesso, e chiudendo la pagina non resta traccia.