Contatore di Testo
Caratteri, parole, frasi, tempo di lettura e limiti delle piattaforme social, aggiornati mentre scrivi.
Contatore di Testo
Il contatore analizza il testo mentre lo scrivi e mostra in una sola schermata caratteri con e senza spazi, parole, frasi, paragrafi e righe. Accanto ci sono le misure derivate: tempo di lettura calcolato su 238 parole al minuto, tempo di lettura ad alta voce su 150, lunghezza media delle parole e delle frasi, un punteggio di leggibilità e le cinque parole più ricorrenti con la loro densità percentuale.
Le barre dei limiti coprono sei destinazioni concrete: 280 caratteri per un post su X, 2.200 per una didascalia Instagram, 3.000 per un post LinkedIn, 100 per un titolo YouTube, 160 per una meta description e 160 per un SMS. Sono i punti in cui un testo viene tagliato senza preavviso, ed è più comodo vederli riempirsi mentre scrivi che scoprirlo dopo aver incollato.
Sul conteggio dei caratteri c'è una precisazione che riguarda chiunque usi emoji. Il totale segue le unità di codice interne, quindi un'emoji fuori dal piano base pesa due caratteri e non uno; le sequenze composte, come una bandiera o una famiglia unite dal giuntore a larghezza zero, pesano ancora di più. È esattamente lo stesso criterio che applicano molte piattaforme, quindi il numero che leggi qui è di solito quello che conta anche loro.
Gli SMS meritano un paragrafo a parte per chi scrive in italiano. Il limite di 160 caratteri vale finché il messaggio resta nell'alfabeto GSM a 7 bit, che comprende à, è, é, ì, ò e ù minuscole: le accentate di uso quotidiano quindi non costano nulla. La È maiuscola però non fa parte di quell'alfabeto e obbliga l'intero messaggio a passare alla codifica a 16 bit, dove il limite crolla a 70 caratteri. Una sola lettera all'inizio di frase può raddoppiare il costo dell'invio.
Due indicatori vanno letti sapendo come sono costruiti. Il punteggio di leggibilità usa la formula di Flesch, tarata sull'inglese e su un conteggio delle sillabe pensato per l'inglese: applicata all'italiano, che ha parole mediamente più lunghe, restituisce valori sistematicamente più severi del reale. Per un giudizio affidabile in italiano il riferimento è l'indice Gulpease; qui conviene usare il punteggio come confronto fra due versioni dello stesso testo, non come valore assoluto.
Anche la densità delle parole chiave ha un limite dichiarato: l'elenco delle parole ignorate contiene articoli e preposizioni inglesi, quindi in un testo italiano fra le prime cinque posizioni compariranno spesso che, di, per o la. Guarda oltre quelle righe e concentrati sui sostantivi. La lunghezza media delle parole, infine, conta solo le lettere non accentate, così città viene misurata come quattro lettere invece di cinque: la cifra è utile per confrontare due bozze, meno per un dato assoluto. Tutta l'analisi avviene nel browser e il testo non lascia il dispositivo.
Come si usa
Scrivi o incolla il testo
I conteggi si aggiornano a ogni carattere, senza premere alcun pulsante.
Controlla i limiti
Le barre mostrano quanto manca al taglio su X, Instagram, LinkedIn e SMS.
Correggi e ricontrolla
Accorcia le frasi lunghe e osserva come cambiano leggibilità e densità.
Domande frequenti sul contatore di testo
Dipende da quale numero guardi: il contatore mostra entrambi i totali, con e senza spazi. Le piattaforme social contano gli spazi, mentre alcuni moduli e alcune specifiche editoriali chiedono il conteggio senza.
Di norma due caratteri, perché le emoji stanno fuori dal piano base e occupano due unità di codice. Le sequenze composte, come le bandiere o le famiglie unite dal giuntore invisibile, pesano ancora di più: una singola icona può valere sette o otto caratteri.
Sei: 280 caratteri per X, 2.200 per una didascalia Instagram, 3.000 per un post LinkedIn, 100 per un titolo YouTube, 160 per una meta description e 160 per un SMS. Ogni barra si riempie mentre scrivi.
Perché l'alfabeto GSM a 7 bit include le accentate minuscole italiane ma non la È maiuscola. Basta una di quelle lettere fuori tabella e l'intero messaggio passa alla codifica a 16 bit, dove ogni segmento scende da 160 a 70 caratteri.
Va preso con cautela. La formula di Flesch e il conteggio delle sillabe sono tarati sull'inglese, e l'italiano con le sue parole più lunghe ottiene punteggi più bassi di quanto meriti. Per l'italiano il riferimento è l'indice Gulpease.
Dividendo le parole per 238 al minuto, che è una velocità di lettura silenziosa media per un testo continuo. Il tempo di lettura ad alta voce usa invece 150 parole al minuto, più realistico per un video o un podcast.
Perché la lista delle parole ignorate contiene articoli e preposizioni inglesi, non italiane. Nei testi in italiano le parole grammaticali restano quindi in classifica: leggi l'elenco saltandole e guarda i sostantivi che seguono.
Contando i punti, i punti interrogativi e i punti esclamativi seguiti da uno spazio o dalla fine del testo. Le abbreviazioni con punto interno, come S.p.A. oppure ecc., possono quindi far salire il numero di frasi rispetto al reale.
No, e conviene saperlo: il calcolo tiene solo le lettere non accentate, quindi città risulta di quattro lettere invece di cinque. Il dato resta utile per confrontare due versioni dello stesso testo, meno come misura assoluta.
Un blocco di testo separato dagli altri da una riga vuota. Se hai scritto tutto di seguito andando a capo senza righe vuote, il contatore vedrà un solo paragrafo ma un numero di righe più alto.
No. Il conteggio avviene interamente nel browser, senza invii al server e senza archiviazione. Puoi incollare bozze riservate, contratti o testi non ancora pubblicati senza che escano dal dispositivo.