Convertitore Binario
Ogni carattere diventa il suo code point scritto in base 2, 16, 10 o 8. La conversione avviene nella scheda del browser.
Questo convertitore legge il tuo testo carattere per carattere, ricava il code point di ciascuno e lo riscrive nella base che scegli. In binario ogni codice viene riempito fino a otto cifre, in esadecimale fino a due, in ottale fino a tre; in decimale il numero resta nudo. I codici sono separati da uno spazio, così puoi contarli e allinearli al testo di partenza senza doverli ricalcolare a mano.
Un esempio concreto. La lettera A maiuscola ha code point 65: in binario diventa 01000001, in esadecimale 41, in ottale 101. La a minuscola vale 97, cioè 65 più 32: nel byte cambia un solo bit, il sesto, ed è esattamente il motivo per cui nei vecchi terminali si passava da maiuscolo a minuscolo con una singola operazione logica. Le vocali accentate italiane vivono più in alto: à ha code point 224, quindi 11100000 in binario, E0 in esadecimale e 340 in ottale.
Una precisazione che fa risparmiare mezz'ora di confusione: qui vedi il code point, non i byte del file. In UTF-8 la à occupa due byte, C3 e A0, mentre questa pagina ti mostra E0. Se stai confrontando l'output con un dump esadecimale di un file, con l'uscita di xxd o con il contenuto di un pacchetto di rete, i numeri non coincideranno finché non tieni conto della codifica.
C'è un secondo limite dichiarato apertamente: i caratteri oltre U+FFFF, cioè quasi tutte le emoji e diverse estensioni CJK, sono memorizzati come coppia di surrogati e il convertitore legge solo la prima metà. Per un'emoji otterrai quindi un valore nell'intervallo D800-DBFF invece del code point reale. Per quelli conviene usare la pagina di ricerca Unicode, che restituisce il code point completo.
Ogni base ha il suo terreno. L'esadecimale è la notazione di casa dello sviluppo web: colori CSS come #E0115F, escape del tipo \u00E0, indirizzi di memoria, checksum. L'ottale sopravvive soprattutto nei permessi dei file Unix, dove chmod 755 è la scrittura compatta di tre gruppi da tre bit. Il decimale è quello che ritrovi nelle entità numeriche HTML, per esempio à per la à. Il binario, infine, serve soprattutto a vedere con gli occhi come è fatto un byte.
La conversione va in una sola direzione, dal testo ai numeri: questa pagina non ha una modalità di decodifica e non ricostruisce il testo a partire da una sequenza di zeri e uno. Tutto il calcolo avviene nel browser con JavaScript, quindi puoi convertire anche materiale riservato senza che esca dal dispositivo.
Come si usa
Inserisci il testo
Scrivi o incolla la frase da convertire nel riquadro in alto.
Scegli la base
Binario, esadecimale, decimale oppure ottale: l'output si aggiorna subito.
Copia i codici
Un codice per carattere, separati da spazi, pronti da incollare.
Domande frequenti sul convertitore binario
Il convertitore prende il code point del carattere e lo riscrive nella base scelta. In binario il risultato viene riempito a otto cifre, in ottale a tre, in esadecimale a due: è il motivo per cui la A maiuscola compare come 01000001 e non come 1000001.
La a minuscola è un carattere ASCII e vale 97. La à accentata è stata aggiunta molto più tardi, nella zona Latin-1, e vale 224. Le due lettere non sono varianti della stessa posizione in tabella, sono due caratteri distinti con code point distinti.
No, e la differenza conta. Qui leggi il code point; in UTF-8 tutto ciò che sta sopra 127 viene scritto su due o più byte. La à ha code point E0 ma nel file occupa la coppia C3 A0. Per confronti con dump esadecimali tienine conto.
Non in modo affidabile. Le emoji stanno sopra U+FFFF e sono memorizzate come coppia di surrogati: il convertitore legge solo la prima metà e restituisce un valore fra D800 e DBFF. Per il code point completo usa la ricerca Unicode.
Su questa pagina no. Le quattro opzioni disponibili convertono soltanto dal testo ai numeri; non esiste una modalità inversa che rilegga una sequenza di zeri e uno e ricostruisca le lettere.
Soprattutto ai permessi dei file su Linux e macOS. Ogni cifra ottale rappresenta esattamente tre bit, cioè la terna lettura-scrittura-esecuzione: per questo chmod 755 si legge a colpo d'occhio come rwxr-xr-x.
Perché una cifra esadecimale copre esattamente quattro bit, quindi due cifre descrivono un byte intero. Da lì nascono i colori CSS a sei cifre, gli escape \u di JavaScript e la notazione U+ dei code point Unicode.
No. La conversione gira interamente nel browser: nessuna richiesta al server, nessun salvataggio. Chiudendo la scheda non resta nulla del testo che hai incollato.