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Pace ☮ Significato

☮ nasce nel 1958 da due segnali semaforici; in Italia però la pace ha un'altra bandiera.

Varianti del simbolo

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☮ è U+262E PEACE SYMBOL, e il disegno non ha origini antiche. Lo realizzò il grafico britannico Gerald Holtom nel febbraio 1958 per la marcia di Aldermaston contro le armi nucleari, e da lì passò alla Campaign for Nuclear Disarmament. La forma combina i segnali dell'alfabeto semaforico per le lettere N e D, iniziali di nuclear disarmament: le due braccia inclinate verso il basso per la N, il braccio verticale per la D, il tutto racchiuso in un cerchio.

Holtom non rivendicò mai alcun diritto sul segno, che è rimasto di pubblico dominio: è una delle ragioni della sua diffusione immediata e dell'assenza di controversie sull'uso.

In Unicode il carattere ha presentazione di testo predefinita, quindi senza il selettore U+FE0F resta monocromatico e prende il colore del paragrafo. Viene spesso confuso con il marchio a tre razze di una casa automobilistica tedesca, che però ha i bracci disposti a centoventi gradi con una punta rivolta in alto, mentre qui il braccio verticale punta verso il basso.

La bandiera arcobaleno della pace: un caso tutto italiano

Chi cerca il simbolo della pace in Italia incontra prima di tutto un oggetto diverso da ☮: la bandiera arcobaleno con la scritta PACE. Nasce per la prima marcia Perugia-Assisi promossa da Aldo Capitini nel 1961 e torna in modo massiccio nel 2002, quando viene esposta dalle finestre di mezzo Paese durante le mobilitazioni contro la guerra in Iraq. L'ordine delle strisce differisce da quello della bandiera arcobaleno del movimento LGBT, con cui non va confusa, e la scritta ne è parte integrante. Nessuno dei due oggetti ha un codepoint dedicato: si riproducono con un'immagine, non con un carattere.

Gli altri segni della griglia hanno storie autonome. La V di vittoria fu resa celebre da Churchill durante la seconda guerra mondiale e negli anni Sessanta la controcultura statunitense la reinterpretò come gesto di pace; attenzione però al dorso della mano, perché nel Regno Unito, in Irlanda e in Australia lo stesso gesto con il palmo rivolto verso chi lo compie è un insulto. La colomba con il ramo d'ulivo unisce a sua volta due filoni: quello biblico del diluvio e quello moderno della colomba che Picasso disegnò per il congresso mondiale della pace del 1949.

Resta un'avvertenza tecnica. In molti font ☮ è disegnato con tratti sottili, e sotto i sedici pixel il cerchio tende a chiudersi visivamente, riducendo il segno a un pallino scuro. Nelle biografie viste da telefono, dove il corpo del testo è piccolo, conviene affiancarlo a una parola oppure preferire la colomba, il cui profilo resta riconoscibile anche in miniatura.

FAQ

Il grafico britannico Gerald Holtom, nel febbraio 1958, per la marcia di Aldermaston contro le armi nucleari. Il segno fu poi adottato dalla Campaign for Nuclear Disarmament e da lì si diffuse in tutto il mondo.

Sono due lettere dell'alfabeto semaforico sovrapposte: la N, con le braccia rivolte in basso ai lati, e la D, con un braccio verticale. Sono le iniziali di nuclear disarmament, cioè disarmo nucleare, e il cerchio le racchiude.

No. Holtom scelse deliberatamente di non rivendicarne la proprietà e il disegno è rimasto di pubblico dominio. È una delle ragioni per cui si è diffuso così rapidamente e per cui chiunque può usarlo senza chiedere autorizzazioni.

La bandiera arcobaleno con la scritta PACE, nata per la marcia Perugia-Assisi del 1961 e tornata protagonista nel 2002. Non esiste come carattere Unicode e si riproduce con un'immagine, mentre ☮ resta il segno disponibile in forma testuale.

No. Con il palmo rivolto verso l'interlocutore indica vittoria o pace quasi ovunque ed è comunissimo nelle fotografie in Giappone; con il dorso della mano rivolto all'interlocutore diventa però un insulto nel Regno Unito, in Irlanda e in Australia. L'emoji mostra sempre il palmo, quindi il problema riguarda soltanto il gesto reale.

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