Yin Yang ☯ Significato
☯ è il taijitu: ha simmetria rotazionale e non speculare, ed è per questo che ci si accorge se è girato.
Varianti del simbolo
Clicca per copiare una variante
☯ è U+262F YIN YANG. Il disegno si chiama taijitu, diagramma del culmine supremo, e nella forma che conosciamo viene fatto risalire al pensatore cinese Zhou Dunyi, vissuto nell'undicesimo secolo sotto la dinastia Song. Non è un ornamento astratto ma uno schema: la figura mostra due metà che si generano a vicenda, ciascuna delle quali contiene un punto del colore opposto.
La proprietà geometrica interessante è che il taijitu ha simmetria rotazionale e non speculare. Ruotandolo di mezzo giro la figura torna identica a se stessa, mentre riflettendola in uno specchio si ottiene la versione con le metà invertite. È la ragione per cui una copia capovolta passa inosservata mentre una copia specchiata si nota subito.
In Unicode il carattere ha presentazione di testo predefinita, quindi senza il selettore U+FE0F resta monocromatico. In quel caso la metà chiara viene resa dal vuoto della pagina: su un fondo scuro il simbolo può risultare illeggibile, un problema concreto per le interfacce con tema scuro.
Yin e yang, il wan giapponese e i mezzi cerchi geometrici
Nel pensiero cinese yin e yang non sono il bene e il male ma una coppia di qualità complementari: ombra e luce, freddo e caldo, quiete e movimento. Il diagramma serve a dire che ciascuna contiene il germe dell'altra e che il passaggio fra le due è continuo, non brusco. È per questo che nell'uso italiano corrente l'espressione indica due persone o due caratteri che si completano, e non due avversari: la sfumatura è diversa e vale la pena conservarla, perché è quella originale.
Un carattere della griglia merita una nota a parte. 卍 (U+534D) è un ideogramma cinese letto wan e indica un segno di buon auspicio buddhista di antichissima diffusione asiatica. In Giappone è il simbolo cartografico dei templi buddhisti, tanto che in vista dei Giochi del 2020 si discusse se sostituirlo sulle mappe destinate ai visitatori stranieri, perché veniva scambiato per l'emblema nazista. La direzione dei bracci distingue 卍 da 卐 (U+5350), ma la somiglianza basta a creare fraintendimenti: in un testo europeo il carattere andrebbe usato solo quando il contesto buddhista è esplicito.
Per un effetto puramente grafico esistono infine alternative senza carico culturale. Il blocco Geometric Shapes offre i cerchi a metà ◐ ◑ ◒ ◓, monocromatici e portatori della stessa idea di dualità. Sono caratteri di testo, quindi ereditano il colore, restano leggibili anche in corpo piccolo e funzionano bene come indicatori di stato o come segnaposto in un elenco puntato.
FAQ
Il nome tradizionale è taijitu, cioè diagramma del culmine supremo. La forma diffusa oggi viene ricondotta al pensatore Zhou Dunyi, vissuto nell'undicesimo secolo, e in Unicode corrisponde al carattere U+262F.
La figura ha simmetria rotazionale: ruotandola di mezzo giro resta identica, quindi capovolgerla non produce differenze visibili. Riflettendola in uno specchio si ottiene invece la disposizione opposta delle due metà, ed è l'unico caso in cui l'orientamento si nota davvero.
Perché in presentazione di testo la metà chiara non viene disegnata ma lasciata trasparente, quindi assume il colore del fondo. Su un tema scuro resta solo la metà nera e la figura perde senso. Aggiungendo il selettore U+FE0F si ottiene la versione a colori, che rimane leggibile.
No. Sono qualità complementari come ombra e luce oppure quiete e movimento, e ciascuna contiene il germe dell'altra: è ciò che indicano i due punti di colore invertito. Nell'uso italiano l'espressione descrive infatti due elementi che si completano, non due nemici.
Va usato con prudenza. È un ideogramma cinese di buon auspicio, in Giappone impiegato sulle mappe per segnalare i templi buddhisti, ma in Europa viene facilmente scambiato per l'emblema nazista, che ha i bracci orientati nel verso opposto. Fuori da un contesto buddhista esplicito conviene evitarlo.