Come digitare euro €
Sulla tastiera italiana l'euro è su AltGr+E e il simbolo è serigrafato sul copritasto della lettera E. Qui la combinazione per ogni sistema e le regole italiane di scrittura degli importi.
Euro e altre valute
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Il simbolo dell'euro si ottiene con AltGr+E: sulle tastiere italiane è stampato in basso a destra sul tasto della lettera E, accanto alla lettera stessa. È una delle poche aggiunte fatte al layout dopo il 1999, quando la valuta è entrata in circolazione contabile.
Il punto di codice è U+20AC, assegnato nel 1998 in una posizione libera del blocco della punteggiatura generale. I caratteri tipografici disegnati prima di quella data non contengono il glifo, ed è la ragione per cui un font vecchio installato a mano mostra un rettangolo vuoto al posto del simbolo mentre il resto del testo appare corretto.
In italiano il simbolo segue l'importo ed è separato da uno spazio, al contrario dell'inglese che lo antepone. Il separatore decimale è la virgola e quello delle migliaia è il punto, esattamente l'opposto della convenzione anglosassone: una cifra scritta con la punteggiatura sbagliata può essere letta come un valore mille volte diverso.
Come si scrivono gli importi in euro in italiano
L'ordine corretto in un testo italiano mette il numero prima e il simbolo dopo, separati da uno spazio: è la forma indicata dalle guide di stile delle istituzioni europee per la nostra lingua, mentre l'inglese antepone il simbolo alla cifra. Nei documenti bancari e nei sistemi contabili si usa invece il codice a tre lettere della norma ISO 4217, che precede sempre l'importo ed è seguito da uno spazio.
La punteggiatura dei numeri è la fonte di errore più costosa nei fogli di calcolo. Un file esportato da un sistema in inglese contiene il punto come separatore decimale e, aperto in un Excel configurato in italiano, quei valori possono essere interpretati come date o come migliaia. La strada sicura è importare il file indicando la lingua di origine dei dati, invece di aprirlo con un doppio clic.
Quando l'importo compare dentro una riga di testo conviene usare uno spazio unificatore fra cifra e simbolo, così l'a capo non separa il valore dalla valuta. Nelle tabelle di prezzi il simbolo va invece messo nel formato numerico della cella o in una colonna dedicata: se entra a far parte del testo, i valori smettono di essere numeri e ogni somma restituisce zero.
FAQ
In italiano va dopo, separato da uno spazio. La regola vale per i testi correnti e per la documentazione ufficiale, mentre in inglese il simbolo precede l'importo. Nei documenti bancari si usa invece il codice a tre lettere della valuta, che va prima del numero.
Perché il carattere è stato aggiunto a Unicode nel 1998 e i caratteri tipografici disegnati prima non contengono il glifo. Il testo resta comunque corretto e il problema si risolve scegliendo un font aggiornato: trasformare l'importo in immagine o sostituirlo con una sigla peggiora l'accessibilità della pagina.
Il punto separa le migliaia e la virgola separa i decimali, quindi il punto compare dopo la cifra delle migliaia e la virgola prima dei centesimi. È l'opposto della convenzione inglese, per cui i file esportati da sistemi anglosassoni vanno convertiti prima di essere sommati.
Alt+0128, con lo zero iniziale. Senza zero il codice Alt+128 produce un carattere diverso, perché in assenza dello zero Windows consulta la tabella ereditata dal DOS invece di quella a un byte usata dai programmi in ambiente grafico.
Applicando alla cella il formato valuta invece di digitare il simbolo dentro il valore. Un importo scritto come testo non entra nelle somme e le funzioni lo ignorano, e il problema si scopre di solito solo quando un totale risulta più basso del previsto.