Generatore di testo a bolla ⓑⓞⓛⓛⓐ
Lettere dentro un cerchio, dalle Ⓐ maiuscole alle ⓐ minuscole fino ai numeri ①②③: un blocco Unicode antico e supportato quasi ovunque.
Scrivi il testo da racchiudere nei cerchi
Raccolte di testo cerchiato
Quattro combinazioni pronte
Bolle di base
6 elementi
Cerchi e tratti pesanti
6 elementi
Bolle morbide
6 elementi
Misto racchiuso
6 elementi
Da dove arrivano le lettere cerchiate e perché reggono ovunque
Il testo a bolla non è un font: è il blocco Enclosed Alphanumerics, che occupa la fascia da U+2460 a U+24FF. Al suo interno le maiuscole Ⓐ Ⓑ Ⓒ partono da U+24B6, le minuscole ⓐ ⓑ ⓒ da U+24D0 e i numeri cerchiati ① ② ③ da U+2460, con lo zero ⓪ aggiunto più tardi a U+24EA. È una zona molto vecchia della tabella, presente fin dai primi anni Novanta perché serviva ai testi tecnici giapponesi per numerare note e voci di elenco.
Quell'anzianità è il vantaggio principale. Trovandosi nel piano base, queste lettere sono coperte da quasi tutti i font di sistema: Android, iOS, Windows e macOS le disegnano senza scaricare nulla, e anche telefoni datati che mostrano rettangoli vuoti al posto delle lettere matematiche in grassetto qui non hanno problemi. Se cerchi lo stile decorativo con la compatibilità più alta, le bolle sono la risposta.
Attenzione a non confonderle con la variante piena, quella con lo sfondo scuro. Le lettere cerchiate in negativo stanno in un blocco molto più recente e diverse piattaforme le trattano come emoji, colorandole e cambiandone la dimensione: la riga che avevi composto in bianco e nero arriva al destinatario a colori. Se il risultato deve restare sobrio, resta sulla serie con il solo contorno.
Un limite ce l'hanno anche loro: la serie copre soltanto l'alfabeto latino di base e i numeri fino a ⑳. Niente vocali accentate, quindi in "Ⓒⓘⓣⓣà" l'ultima lettera esce dalla bolla; niente lettere con dieresi e quasi nessun segno di punteggiatura. Anche lo spazio resta uno spazio normale, e questo rende il testo cerchiato più stretto di quanto ci si aspetti rispetto all'altezza dei glifi.
Ultimo consiglio pratico: le bolle rallentano la lettura, perché ogni glifo è un disegno chiuso e l'occhio non riconosce più la sagoma abituale delle parole. Vanno benissimo per un nome, una riga di bio o le voci di un elenco; su un paragrafo intero diventano faticose.
Come creare il tuo testo a bolla
Scrivi la parola
Inserisci nel campo qui sopra il nome o la frase breve da racchiudere nei cerchi.
Scegli contorno o pieno
La versione con contorno resta in bianco e nero ovunque; quella piena può diventare colorata come un'emoji.
Copia il risultato
Tocca la riga per copiarla e incollala nella bio, in un titolo o in un elenco numerato.
Domande frequenti sul testo a bolla
Praticamente sì: stanno in un blocco Unicode degli anni Novanta, coperto dai font di sistema di Android, iOS, Windows e macOS. È lo stile decorativo con il minor rischio di rettangoli vuoti.
Perché diverse piattaforme le classificano come emoji e le disegnano con la tavolozza a colori invece che con il font di testo. Se vuoi un risultato uniforme in bianco e nero, usa la serie con il solo contorno.
No, il blocco copre soltanto l'alfabeto latino di base. In una parola come "Ⓟⓔⓡⓒⓗé" la vocale accentata resta fuori dal cerchio: conviene riscriverla senza accento o accettare il contrasto.
I numeri cerchiati coprono lo zero e la serie da 1 a 20 nella zona classica; oltre esistono varianti sparse e molto meno supportate. Per un elenco lungo il rischio di caratteri mancanti cresce parecchio.
Dipende dal servizio: i campi handle di Instagram, TikTok e Discord accettano solo caratteri latini semplici. I nomi visualizzati, i nomi dei server e le bio invece li accettano senza problemi.
Contano come un carattere ciascuno nei limiti dei social, ma visivamente sono più larghi e tondi, quindi una frase cerchiata sembra sempre più lunga dell'originale. Meglio riservarli a poche parole.