Invertitore di Testo
Quattro modi di rovesciare un testo: per carattere, per parola, per riga o dentro ogni singola parola.
Le quattro modalità rispondono a esigenze diverse e conviene distinguerle bene. L'inversione per caratteri rovescia tutto, dall'ultimo segno al primo, ed è quella che si usa per verificare un palindromo. L'inversione per parole tiene le parole intere ma ne ribalta l'ordine nella frase. L'inversione per righe lascia ogni riga com'è e capovolge la sequenza dall'ultima alla prima. L'ultima modalità, infine, rovescia le lettere dentro ogni parola lasciando le parole al loro posto.
Il controllo dei palindromi è l'uso più immediato, e l'italiano ne ha di celebri: la frase i topi non avevano nipoti si legge identica nei due sensi, così come parole singole del tipo anna, ossesso, onorarono o ingegni. Incollando la frase e scegliendo l'inversione per caratteri si vede subito se il testo regge, ricordando che spazi e punteggiatura vengono rovesciati insieme al resto e vanno tolti prima del confronto.
L'inversione per righe ha un'applicazione più prosaica ma quotidiana: capovolgere un elenco. Un file di log, una cronologia esportata, una lista di note ordinate dalla più vecchia alla più recente si ribaltano in un passaggio, senza aprire un foglio di calcolo. L'inversione per parole, invece, è utile a chi lavora con i testi e vuole controllare la struttura di una frase leggendola dal fondo, un vecchio trucco di revisione che aiuta a scoprire ripetizioni ed errori nascosti dalla lettura naturale.
Sull'inversione per caratteri c'è un limite tecnico da conoscere. Il rovesciamento avviene per singolo carattere, quindi le sequenze composte si spezzano. Un'emoji formata da più elementi, come una famiglia o una bandiera, si scompone nei suoi pezzi e appare come una serie di icone separate. Lo stesso succede quando una lettera accentata è memorizzata in forma scomposta, cioè come lettera più accento separato: rovesciando, l'accento finisce sulla lettera sbagliata. Con il testo digitato normalmente il problema non si presenta, ma può emergere su materiale copiato da un Mac o da un sistema che usa quella forma.
Anche la punteggiatura segue l'inversione e non viene riadattata. Un punto esclamativo finale si ritrova all'inizio, una parentesi aperta diventa l'ultima della riga e resta aperta nel verso sbagliato: se il risultato deve essere leggibile, conviene sistemarla a mano dopo la conversione.
A differenza degli altri strumenti decorativi di questa sezione, l'inversione non introduce caratteri esotici: il testo prodotto è composto dagli stessi identici segni che hai inserito, solo in un altro ordine. Si incolla quindi ovunque senza rischio di quadratini vuoti e resta perfettamente leggibile da qualsiasi programma. Tutta l'elaborazione avviene nel browser.
Come si usa
Incolla il testo
Una parola, una frase oppure un elenco su più righe.
Scegli cosa invertire
Caratteri, ordine delle parole, ordine delle righe o lettere dentro le parole.
Copia il risultato
Il testo usa gli stessi caratteri di partenza, quindi si incolla ovunque.
Domande frequenti sull'inversione del testo
Scegli l'inversione per caratteri e confronta il risultato con l'originale, dopo aver tolto spazi e punteggiatura. La frase i topi non avevano nipoti è l'esempio italiano più noto e si legge identica nei due sensi.
Nel primo caso le parole restano intere ma cambia il loro ordine nella frase. Nel secondo le parole restano al loro posto e vengono rovesciate le lettere al loro interno: due risultati molto diversi.
Sì, con l'inversione per righe: ogni riga resta identica e cambia solo la sequenza, dall'ultima alla prima. È il modo più rapido per ribaltare una cronologia o un file di log senza aprire un foglio di calcolo.
Perché l'inversione lavora carattere per carattere e le emoji formate da più elementi, come le famiglie o le bandiere, sono sequenze. Rovesciandole i pezzi si separano e compaiono come icone singole.
Quasi sempre sì. Il problema si presenta solo con testo memorizzato in forma scomposta, cioè con l'accento come carattere separato: in quel caso l'accento finisce sulla lettera sbagliata dopo il rovesciamento.
Sì. A differenza degli alfabeti decorativi, qui non vengono introdotti caratteri nuovi: il risultato usa esattamente i segni che hai inserito, solo in ordine diverso, quindi nessun rischio di rettangoli vuoti.