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Simboli Spunta ✓ da Copiare e Incollare

Spunte, caselle e crocette in testo Unicode: pronte per elenchi, tabelle e moduli, senza installare font.

Tutti i segni di spunta e le crocette

Clicca su un carattere per copiarlo negli appunti

Raccolte di spunte da copiare in blocco

Gruppi pronti per elenchi e moduli

🗸

Spunte di base

5 elementi

🗹

Caselle

8 elementi

×

Crocette

6 elementi

Simboli cerchiati

8 elementi

Cose da fare

6 elementi

Varianti marcate

4 elementi

✓ (U+2713) e ✔ (U+2714) arrivano dal blocco Dingbats, la trascrizione in Unicode del vecchio font Zapf Dingbats: la prima ha il tratto sottile del testo normale, la seconda un tratto marcato che regge bene anche a corpo piccolo o su fondo colorato. Le caselle ☐ (U+2610), ☑ (U+2611) e ☒ (U+2612) stanno invece in Miscellaneous Symbols e nascono come simboli da scheda elettorale, non come controlli di interfaccia: sono immagini di una casella, non caselle su cui si possa fare clic.

Un errore molto diffuso riguarda √ (U+221A). Sembra una spunta e viene usata come tale in mezzo mondo, ma per Unicode è il segno di radice quadrata: un lettore di schermo la annuncia come «radice quadrata», un motore di ricerca la interpreta come notazione matematica e in un foglio di calcolo può confondere la revisione di una formula. Se ti serve una spunta, usa ✓ o ✔ e lascia √ alla matematica. La stessa attenzione vale dall'altra parte: × (U+00D7) è il segno di moltiplicazione, mentre la crocetta da scheda è ✗ (U+2717) e la sua versione marcata ✘ (U+2718).

Le ultime sei voci della griglia — 🗸 🗹 🗴 🗵 🗶 🗷 — vivono oltre U+FFFF, nel piano supplementare. Due conseguenze pratiche: la copertura dei font è scarsa e su molti sistemi Windows compare il rettangolo del carattere mancante; inoltre in JavaScript, Java e in tutti i linguaggi che contano in unità UTF-16 ciascuno di questi caratteri vale due posizioni, quindi consuma il doppio in un campo con limite di lunghezza.

Spunte in Excel, Word e nelle tabelle comparative

Nei fogli di calcolo circola da anni un trucco che conviene abbandonare: scrivere la lettera «P» e applicarle il font Wingdings 2 per ottenere una spunta. Il carattere memorizzato nella cella resta una P, quindi basta cambiare il font, esportare in CSV o aprire il file in Fogli Google perché la spunta sparisca e riappaia la lettera. Incollare ✓ o ✔ come vero carattere Unicode risolve il problema: sopravvive all'esportazione, alla ricerca e all'ordinamento.

Nelle tabelle comparative il consiglio è di usare una coppia coerente e di non mescolare stili: ✓ contro ✗ oppure ☑ contro ☒, mai ✔ contro ×. La coppia va inoltre accompagnata da un'informazione testuale, perché una colonna di sole spunte è illeggibile per chi usa un lettore di schermo: in HTML si aggiunge un aria-label «incluso» o «non incluso», in un PDF o in un documento condiviso basta una legenda in cima alla tabella.

Come usare i segni di spunta

1

Scegli la coppia

Decidi in anticipo quale coppia userai per il fatto e il non fatto

2

Copia

Un clic mette il carattere negli appunti, senza installare font

3

Aggiungi la legenda

Accompagna la colonna di spunte con una spiegazione testuale leggibile

Domande Frequenti

Alt+10003 produce ✓ e Alt+10004 produce ✔, digitando le cifre sul tastierino numerico con Bloc Num attivo. In Word funziona anche la sequenza inversa: scrivi 2713 e premi subito Alt+X. Su macOS non esistono codici Alt equivalenti e conviene usare il visore caratteri con Ctrl+Cmd+Spazio.

Il disegno è lo stesso, cambia lo spessore del tratto: ✓ (U+2713) ha il peso di una lettera normale, ✔ (U+2714) è la versione marcata. Nei testi lunghi ✓ si integra meglio; in una tabella fitta o su fondo colorato ✔ resta visibile. ✔ ha però una variante emoji, quindi su iPhone può apparire colorata.

Meglio di no. √ è U+221A, il segno di radice quadrata: i lettori di schermo lo annunciano come operazione matematica e nei documenti tecnici crea ambiguità. Visivamente somiglia a una spunta perché nei font latini il tratto obliquo è simile, ma il significato codificato è un altro.

Apri ogni riga con ☐ per le voci da fare e sostituiscila con ☑ quando la voce è chiusa, lasciando uno spazio dopo il simbolo. La coppia funziona in qualsiasi campo di testo: note del telefono, descrizione di un’attività, messaggio su Slack o Telegram. Per le voci annullate usa ☒ invece di cancellare la riga.

Quasi sempre perché non era una spunta: era la lettera P (o la lettera ü) con il font Wingdings applicato sopra. Il contenuto reale della cella è una lettera, quindi l’esportazione in CSV, l’apertura in Fogli Google o il cambio di font la riportano a galla. Incolla ✓ come carattere Unicode e il problema non si ripresenta.

Per mostrare uno stato sì, per raccogliere un dato no. ☐ e ☑ sono immagini tipografiche di una casella: non sono cliccabili, non hanno uno stato e non vengono inviati con il modulo. In una pagina web serve un vero input di tipo checkbox, che il browser rende accessibile da tastiera e annuncia correttamente.

Perché appartengono al piano supplementare: 🗸 (U+1F5F8), 🗹 (U+1F5F9) e i loro parenti sono presenti in pochissimi font di sistema, soprattutto su Windows. Il rettangolo che vedi è il segnaposto del carattere mancante. Nelle situazioni in cui non controlli il font della destinazione, resta su ✓ ✔ ☐ ☑, coperti quasi ovunque.

✗ (U+2717) per il tratto sottile e ✘ (U+2718) per quello marcato: sono le crocette da scheda elettorale, pensate proprio per questo uso. ☒ funziona quando la stessa tabella usa già ☐ e ☑. Evita × (U+00D7), che è il segno di moltiplicazione, e la lettera x, che in una colonna di simboli si riconosce subito come fuori posto.

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